Il linguaggio dei messaggi non si traduce parola per parola
Un traduttore online traduce frasi. Una chat WhatsApp è fatta di abbreviazioni, slang e mezze parole. Perché si inceppa e che cosa funziona.
Che cosa non vedono i traduttori classici
Gli strumenti di traduzione hanno imparato soprattutto da testi scritti: libri, siti, documenti. La chat è un’altra lingua. In italiano scriviamo «xké» per «perché», «cmq» per «comunque», «nn» per «non», «tvb» per «ti voglio bene»; in inglese «u» sta per «you»; in portoghese brasiliano «kkk» è una risata, in thailandese «555», in spagnolo «jaja», in arabo si scrive «3» al posto della lettera ع.
Anche la stessa parola può cambiare significato a seconda del registro: «sick» in inglese significa «malato» oppure «fighissimo», e certe parole hanno un peso diverso da un paese all’altro. Senza contesto, la traduzione letterale dà un controsenso.
Le tre cose che fanno la differenza
Per tradurre bene una chat servono tre cose:
- Riconoscere la lingua della conversazione, anche quando è scritta in lettere latine (arabizi, hinglish, greeklish).
- Conoscere lo slang e le abbreviazioni correnti prima di tradurre.
- Mantenere il registro: una frase confidenziale deve restare confidenziale, una frase cortese deve restare cortese.
Le risate e le interiezioni
Anche ridere cambia da una lingua all’altra: «ahah» e «ahahah» da noi, «lol» in inglese, «jajaja» in spagnolo, «kkkk» in brasiliano, «555» in thailandese. Tradurre una risata come una parola è un errore comune; va semplicemente riconosciuta come tale e lasciata com’è.
Lo stesso vale per le interiezioni («mah», «boh», «uffa») che non hanno un equivalente esatto: il senso sta nel tono, non nel vocabolario.
Con oKiKo
oKiKo affianca a ogni messaggio un lessico di slang, abbreviazioni da messaggistica, risate e interiezioni per centinaia di lingue, e legge il registro (slang, informale, corrente, formale) prima di tradurre. Puoi anche scegliere il tono dei tuoi messaggi, chat per chat.
Nessuna traduzione automatica è perfetta: l’originale resta visibile con un gesto e tu rileggi l’anteprima di ciò che parte.